FdI Padova

“Sindaco-Pinocchio” l’accusa di Cavatton

Fonte: Mattino di Padova del 18/02/2020 – di Luca Preziusi

Il sindaco Giordani diserta il consiglio comunale ma riceve comunque un regalo dall’opposizione: il libro delle avventure di Pinocchio. A regalarglielo il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Cavatton, che ieri sera ha preso il microfono e ha interrogato Giordani “in contumacia” sulla questione della candidatura in Regione del vicesindaco, Arturo Lorenzoni.

«Mi rivolgo allo scranno vuoto, anche se è desolante non vederlo a difendere quella che è stata una sua presa posizione sui membri della giunta», ha detto Cavatton rivolgendosi al “fantasma” di Giordani, «perché ricordiamo tutti quando disse che qualsiasi componente della giunta, qualora avesse avuto legittime ambizioni alle prossime elezioni regionali, avrebbe dovuto rimettere le proprie deleghe. Ricordiamo tutti la giusta pretesa che facessero gli assessori a tempo pieno, con spirito di servizio e buonsenso nei confronti della città. Una volta che Lorenzoni ha accettato di candidarsi come governatore, ci aspettavamo le dimissioni dal suo ruolo o che lei esercitasse la podestà».

Interrotto dal presidente del parlamentino di Palazzo Moroni, Giovanni Tagliavini, perché l’intervento era ai limiti del regolamento, Cavatton si è avvicinato alla poltrona vuota di Giordani per lasciare il libro scritto da Carlo Collodi “Le avventure di Pinocchio“, alludendo quindi alle presunte bugie del sindaco. I consiglieri di Fratelli d’Italia proprio su questo tema hanno anche depositato una mozione di sfiducia nei confronti di Sergio Giordani, basata sul fatto che avrebbe mentito pubblicamente ai propri elettori e alla città.

A rispondere è stato direttamente il vicesindaco Lorenzoni, ieri bersagliato dalle interrogazioni dell’opposizione: «Purtroppo non hanno molte cartucce da giocare in minoranza, perché stiamo lavorando bene, e quindi si attaccano a questioni che invece io e il sindaco gestiremo con calma, a tempo debito e in perfetto accordo».

In soccorso anche Antonio Foresta, consigliere centrista della maggioranza: «Prima di Lorenzoni ci sono moltissimi esempi di consiglieri candidati che hanno fatto campagna elettorale senza abbandonare il proprio ruolo: da Sinigaglia alla Ruffini, al compianto Bortoli, fino allo stesso Bitonci. Non vedo il motivo di tanta fretta».

«È nella sue facoltà, ma è stato il sindaco a dire che si sarebbe dovuto dimettere immediatamente, non Fratelli d’Italia» la risposta di Cavatton.

Related posts

Vicinanza a Eleonora Mosco per accuse e probabili minacce

20/05/2018 – Piove di Sacco: FdI appoggia il candidato sindaco Andrea Recaldin

29/05/2018 – Autobus di linea, i sindaci avrebbero “pagato per anni il non dovuto”: la denuncia di Barison

Lascia un commento

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web. Accetto Leggi

Privacy & Cookies Policy