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Coronavirus, mozione di Fratelli d’Italia per integrare misure a sostegno delle famiglie

Fonte: padovaoggi.it del 05/03/2020

Alla luce delle ultime disposizioni indette dal Presidente del Consiglio dei Ministri e apprendendole dall’ultimo Dpcm, il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia Padova ha deciso di depositare una mozione per integrare misure a sostegno delle famiglie a seguito della sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado.

La mozione

Ad annunciarlo è lo stesso gruppo consiliare, composto da Elena Cappellini, Matteo Cavatton ed Enrico Turrin, che spiegano: «Fratelli d’Italia non si fa influenzare dalla comunicazione di chi approfitta del Coronavirus per fare passerelle e per vanità politica: più il Governo seguirà questa direzione e più staremo vicini e a sostegno delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori. Come abbiamo fatto con la precedente mozione presentando una lista di misure a sostegno economico (piano europeo per i fondi EU; la sospensione dei mutui per famiglie ed aziende delle zone colpite; la cassa integrazione estesa al settore turismo; un taglio delle tasse generalizzato; l’abolizione di norme che creano ostacoli inutili all’economia, dalle fatture elettroniche alla tracciabilità del contante) ci rendiamo sempre disponibili a dare il nostro contributo. Pertanto, si propone una lista di misure fattibili e propositive quali un congedo parentale al 70% ed il contributo di 500 euro per le baby-sitter per i nuclei famigliari in cui tutti siano lavoratori impegnati con figli sotto i 14 anni; la sospensione e il ricalcolo di tutte le rette scolastiche, il pagamento degli insegnanti a spese dello Stato».

Le misure

Queste le misure proposte:

  1. Misure integrative emergenziali che hanno come destinatari i nuclei familiari con figli minori di 14 anni e in cui i soggetti adulti (genitori e figli maggiorenni) lavorano tutti.
  • “Congedo parentale eccezionale”. Tipologia di congedo la cui introduzione potrebbe essere inserita all’interno del Capo V del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 («Congedo parentale»). Con riferimento ai provvedimenti straordinari connessi all’emergenza epidemologica da COVID-19, in via straordinaria e transitoria e comunque in stretta concomitanza con la durata del periodo di chiusura/sospensione delle attività degli asili nido e delle istituzioni del sistema educativo pubblico e privato di ogni ordine e grado, compresa la scuola dell’infanzia, si prevede l’introduzione, accanto all’istituto ordinario e attualmente vigente del congedo parentale di cui all’articolo 32 e seguenti del decreto legislativo 26 marzo 2001, di un «congedo parentale eccezionale», che abbia le seguenti caratteristiche: sia fruibile nella misura del 70% rispetto a quello ordinario; preveda l’estensione della platea dei soggetti e componenti del nucleo familiare titolari del diritto di astensione dal lavoro, includendo, oltre ai genitori (come attualmente previsto), anche agli altri componenti del medesimo nucleo familiare di maggiore età e titolari di un rapporto di lavoro, sia esso dipendente, autonomo, a partita IVA; resta inteso che il congedo parentale può essere richiesto nella misura di 1 congedo per ogni nucleo familiare; preveda l’innalzamento del limite di età di ogni bambino per il quale il componente del nucleo familiare ha il diritto di astenersi dal lavoro, dai «primi dodici anni di vita» attualmente previsti (art. 32, comma 2 d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151), sino al quattordicesimo anno di età.
  • “Voucher baby sitter”. In alternativa alla proposta di “Congedo parentale eccezionale” come sopra illustrata, valutare l’introduzione, per ogni nucleo familiare con le caratteristiche di cui sopra e per i bambini di età minore o pari ai 14 anni di età, di un “Voucher baby sitter” nella misura di euro 500 per ciascun nucleo familiare.
  1. Misure destinate a tutte le famiglie con figli nella fascia di età da 0 a 3 anni, in età prescolare e scolare – Pagamento rette scolastiche.
  • Sospensione del pagamento delle rette in scadenza per la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia e scuole di ogni ordine e grado – pubbliche e private – e di ogni altro servizio ad essa connessi – servizi di ristorazione, scuolabus, ecc – per i periodi di sospensione dei servizi educativi, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (ovvero riduzione dei relativi importi in proporzione ai giorni di effettivo svolgimento dei servizi).
  • Nel caso di pagamenti parziali o di pagamenti complessivi in un’unica soluzione già effettuati in anticipo rimodulazione degli importi delle rate successive (anche eventualmente riferite al prossimo anno scolastico) mediante compensazione/scomputo) degli importi delle quote già pagate e non dovute per mancata fruizione dei servizi nei periodi di sospensione a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
  • Contestualmente ristoro economico per gli enti e gli istituti scolastici interessati, in considerazione delle spese comunque sostenute nel periodo di sospensione dei servizi, attraverso lo stanziamento di apposite risorse finanziarie ovvero l’istituzione di un Fondo ad hoc.
  1. Misure volte a favorire la sostituzione temporanea di lavoratori/familiari in congedo parentale straordinario
  • Immediata sospensione per tutte le imprese dell’efficacia della disposizione di cui all’art 19, comma 1 Dl.gs 81/2015 ss.m.i. relativa all’apposizione dell’elemento della causale nei contratti di lavoro a tempo determinato e in somministrazione a termine siano essi superiori a 12 mesi, siano essi rinnovi. Provvedimento per la possibilità di ricorso illimitato ai “voucher lavoro” per sostituzione dei lavoratori in congedo parentale.
Elena Cappellini

La capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Cappellini, aggiunge: «La serietà e la credibilità si denotano immediatamente dall’atteggiamento istituzionale e dal comportamento di chi sta al potere, al governo di una Nazione e/o di una città. È doverono che ognuno si prenda le proprie responsabilità, altrimenti non è prescritto dal medico di mettersi a disposizione della comunità ed assumere ruoli istituzionali. La crisi minaccia di essere gravissima e pertanto servono persone forti, decise e responsabili al comando».

 

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